
La soluzione per non assorbire più la negatività sul lavoro non è costruire muri, ma sviluppare una “sovranità energetica” che ti permette di filtrare attivamente le influenze esterne.
- Imparare a distinguere le tue emozioni da quelle altrui è il primo passo fondamentale per non farti contaminare.
- Le tecniche di protezione non sono “magia”, ma pratiche di igiene energetica che chiunque può applicare quotidianamente.
Raccomandazione: Inizia subito a praticare una piccola azione di “pulizia energetica” a fine giornata per notare immediatamente un cambiamento nel tuo benessere.
Ti senti mai come una spugna emotiva in ufficio? Assorbi la frustrazione del collega alla tua sinistra, l’ansia di quello alla tua destra e a fine giornata ti senti esausto, svuotato e irritabile senza un motivo apparente. Se questa descrizione ti suona familiare, è probabile che tu sia una persona empatica o altamente sensibile (PAS). Per te, l’ambiente di lavoro può trasformarsi in un campo minato energetico, dove le lamentele costanti dei colleghi diventano una vera e propria aggressione psichica.
Molti consigliano soluzioni semplicistiche come “ignorali” o “sii più positivo”. Ma per chi, come te, ha un sistema nervoso sintonizzato per percepire le emozioni altrui, questi consigli sono inutili e persino colpevolizzanti. Ti portano a credere che ci sia qualcosa di sbagliato in te. La verità è un’altra: la tua sensibilità è una forza, ma per non farla diventare un peso devi imparare a gestirla con strumenti adeguati. Il problema non è la negatività esterna, ma la mancanza di confini energetici sani.
E se la vera chiave non fosse costruire un muro impenetrabile che ti isola dagli altri, ma sviluppare una sorta di membrana intelligente e selettiva? Un confine che ti permette di rimanere in relazione, di collaborare e di essere empatico, ma senza farti invadere e prosciugare. Questo concetto si chiama sovranità energetica: la capacità di essere il governatore del tuo spazio interiore. Questo articolo ti guiderà passo dopo passo a costruirla, non con formule magiche, ma con strategie concrete e pratiche di igiene energetica che puoi applicare da subito.
Scopriremo insieme come analizzare le fonti di malessere, come utilizzare tecniche di visualizzazione e strumenti pratici per schermarti e, soprattutto, come fare tutto questo senza cadere nell’errore opposto: diventare ossessionato dalla protezione e vedere negatività ovunque.
Sommario: La tua guida pratica alla sovranità energetica in ufficio
- Come visualizzare uno specchio intorno a te per rimandare al mittente le critiche ingiuste?
- Quali oggetti in camera da letto potrebbero causare i tuoi incubi ricorrenti?
- Sono io o sono loro: come capire se il malumore è tuo o lo hai assorbito da altri?
- L’errore di vedere negatività ovunque diventando ossessionati dalla protezione
- Cosa fare appena rientri dal centro commerciale per scaricare l’elettricità statica e lo stress?
- Perché le pietre non sono “magiche” ma funzionano grazie alla risonanza energetica?
- L’errore di etichettare qualcuno come “freddo” solo perché ha l’Ascendente Capricorno
- Come capire quale dei tuoi 7 chakra è bloccato analizzando i tuoi sintomi fisici ricorrenti?
Come visualizzare uno specchio intorno a te per rimandare al mittente le critiche ingiuste?
Quando un collega ti scarica addosso una critica ingiusta o una lamentela costante, la tua reazione istintiva da persona empatica è di assorbirla, sentendoti punto sul vivo. La visualizzazione è uno strumento potente non per “attaccare” di rimando, ma per creare un confine attivo. Non si tratta di erigere un muro, ma di definire chiaramente dove finisce l’energia altrui e dove inizia la tua. Uno studio recente ha evidenziato come le persone che manifestano disagio sul fronte lavorativo siano aumentate del 109,7% nel primo quadrimestre del 2024, rendendo queste tecniche di autodifesa più necessarie che mai. Lo “Specchio d’Acqua” è una tecnica particolarmente efficace perché non riflette aggressività, ma trasforma l’energia in qualcosa di neutro.
Immagina di non essere un bersaglio passivo, ma il custode di uno spazio sacro. La visualizzazione ti aiuta a passare da una modalità di “subire” a una di “gestire”. Questa tecnica non ti rende insensibile; al contrario, ti permette di rimanere centrato e di scegliere lucidamente come rispondere, invece di reagire d’impulso. È il primo passo pratico verso la tua sovranità energetica. Più la pratichi, più diventerà un riflesso automatico, una sorta di scudo energetico che si attiva quando ne hai più bisogno, proteggendo la tua pace interiore.
Ecco i passi per creare questo scudo protettivo in pochi minuti:
- Siediti comodamente e chiudi gli occhi, respirando profondamente per 3 volte per calmare il sistema nervoso.
- Visualizza una superficie d’acqua calma che ti circonda completamente, come una bolla liquida e trasparente.
- Immagina che quest’acqua assorba ogni negatività in arrivo dall’esterno e la trasformi istantaneamente in luce dorata o la lasci scivolare via.
- Programma mentalmente lo specchio con l’intenzione di lasciar passare solo le energie costruttive e di neutralizzare quelle disarmoniche.
- Ringrazia l’acqua per la protezione e apri lentamente gli occhi, sentendoti centrato e protetto.
Quali oggetti in camera da letto potrebbero causare i tuoi incubi ricorrenti?
Spesso non ci pensiamo, ma gli oggetti che portiamo dal lavoro a casa, specialmente in camera da letto, agiscono come “ponti energetici”. La borsa del lavoro appoggiata vicino al letto, lo smartphone aziendale sul comodino, persino le scarpe che hai indossato tutto il giorno in un ambiente teso, possono trasportare e rilasciare energie residue. Se sei una persona sensibile, queste vibrazioni possono disturbare il tuo sonno, manifestandosi sotto forma di incubi, ansia notturna o risvegli improvvisi. La tua camera da letto dovrebbe essere un santuario di pace, un luogo di ricarica, non un’estensione dell’ufficio.
Praticare una buona igiene energetica significa trattare questi oggetti con consapevolezza. Non si tratta di superstizione, ma di riconoscere che tutto è energia e che gli ambienti e gli oggetti si impregnano delle vibrazioni dominanti. Creare una “zona cuscinetto” all’ingresso di casa dove lasciare scarpe, borse e dispositivi di lavoro è un gesto semplice ma potentissimo. Come spiega una praticante esperta, il primo passo è farlo diventare un’abitudine familiare, chiedendo a tutti, inclusi gli ospiti, di lasciare le scarpe all’ingresso. Oltre a una questione di pulizia fisica, si evita di trasportare “energie con frequenze molto basse” all’interno del proprio spazio sacro.

Come puoi vedere in questa immagine, creare uno spazio sereno significa mantenere una separazione fisica e visiva tra gli strumenti del lavoro e l’area dedicata al riposo. Un comodino minimalista, una luce calda e l’assenza di dispositivi elettronici contribuiscono a creare un’atmosfera che favorisce il rilascio dello stress accumulato e non la sua incubazione durante la notte. Pensa alla tua camera da letto come al tuo nido: lo proteggeresti da fango e sporcizia, giusto? Fai lo stesso con le energie dense e stressanti.
Sono io o sono loro: come capire se il malumore è tuo o lo hai assorbito da altri?
Questo è il dilemma centrale per ogni persona empatica. Ti senti improvvisamente triste, arrabbiato o ansioso e la tua mente inizia a cercare una causa interna: “Cosa ho fatto di sbagliato? Perché mi sento così?”. Spesso, la risposta è semplice: quell’emozione non è tua. L’hai assorbita da qualcuno nel tuo ambiente, come un’antenna che capta un segnale radio. Imparare a distinguere tra le tue emozioni e quelle “importate” è l’abilità fondamentale per sviluppare la tua sovranità energetica. Senza questa distinzione, rischi di identificarti con stati d’animo che non ti appartengono, entrando in un circolo vizioso di autoanalisi e colpa.
Come sottolinea il Dott. Manlio Cicoira, esperto di bioenergetica, i campi energetici si sovrappongono nelle immediate vicinanze, come al cinema, a un concerto o in ufficio. La sua raccomandazione è chiara:
Se l’emozione è di rabbia o di paura, ed è nostra, confrontiamoci delicatamente con la possibile causa. In caso contrario, guardiamoci intorno e cerchiamo di individuare chi la sta generando. […] Quando possibile, prendiamo le distanze dalla sorgente sospetta, per capire se allontanandoci proviamo sollievo.
– Dott. Manlio Cicoira D.O., Osteolive – Bioenergetica
Per aiutarti in questa auto-diagnosi, puoi usare una mappa di riferimento. La prossima volta che un’emozione intensa e improvvisa ti coglie, fermati un istante e confrontala con questi indicatori. Questo semplice atto di consapevolezza è un potente strumento di distacco.
| Emozione Propria | Emozione Assorbita |
|---|---|
| Si sviluppa gradualmente | Appare improvvisamente |
| Ha una causa identificabile | Senza motivo apparente |
| Coerente con i tuoi pensieri | Dissonante con il tuo stato |
| Rimane anche da soli | Svanisce allontanandosi |
| Texture emotiva familiare | Sensazione estranea |
L’errore di vedere negatività ovunque diventando ossessionati dalla protezione
Una volta scoperte le tecniche di protezione energetica, esiste un rischio sottile ma concreto: l’iper-vigilanza. Inizi a vedere potenziali “attacchi energetici” ovunque, a etichettare le persone come “vampiri energetici” e a passare più tempo a costruire scudi che a vivere serenamente. Questo atteggiamento, sebbene nasca da un’intenzione di auto-tutela, ti intrappola in una mentalità di paura e separazione. Il focus si sposta dal coltivare la tua luce interiore al combattere l’oscurità esterna. Paradossalmente, concentrandoti così tanto sulla negatività, finisci per attirarla, perché è lì che poni la tua attenzione.
La vera maestria non sta nel diventare un bunker impenetrabile, ma nel coltivare una vibrazione interiore così alta e stabile da non essere più una “preda” interessante per le basse frequenze. Come afferma l’esperto Fosco Del Nero, il modo migliore per proteggersi è non avere bisogno di protezioni, perché le tue vibrazioni elevate attirano naturalmente solo energie affini. Il concetto chiave da abbracciare è quello di “sovranità energetica” al posto di “difesa”. Non sei una vittima che si deve difendere, sei un sovrano che decide cosa può entrare nel suo regno.
Per evitare di cadere nella trappola dell’ossessione, è utile praticare un “rituale del contrappeso”. Questo significa bilanciare ogni atto di chiusura con un atto di apertura consapevole. Ecco alcuni passi pratici per mantenere l’equilibrio:
- Per ogni visualizzazione protettiva che fai, compi deliberatamente un atto di apertura, come fare un sorriso sincero a un collega o offrire un aiuto inaspettato.
- Sostituisci mentalmente il concetto di “difesa” con quello di “sovranità energetica personale”. Questo cambia la prospettiva da paura a potere.
- Pratica la permeabilità selettiva: invece di bloccare tutto, immagina di avere un filtro che lascia entrare attivamente le frequenze positive (gioia, gratitudine, ispirazione).
- Dopo aver posto un confine energetico (ad esempio, dicendo “no” a una richiesta), invia mentalmente un pensiero di gratitudine a te stesso per esserti preso cura di te.
- Focalizzati sul riconoscere e celebrare la tua forza interiore invece di temere la debolezza altrui.
Cosa fare appena rientri dal centro commerciale per scaricare l’elettricità statica e lo stress?
Luoghi affollati come centri commerciali, mezzi pubblici o uffici open-space sono dei veri e propri “frullatori energetici”. Ti ritrovi immerso in un mare di pensieri, emozioni, stress e frequenze elettromagnetiche emesse da luci e dispositivi. Anche se non te ne accorgi, il tuo campo energetico ne viene appesantito e sporcato. Rientrare a casa sentendosi irritabili, stanchi e con la testa confusa dopo un’esperienza del genere è un sintomo classico di sovraccarico energetico. È come tornare da una passeggiata in una giornata polverosa: hai bisogno di una doccia. Allo stesso modo, il tuo campo energetico ha bisogno di essere “lavato”.
Questa pratica di “pulizia” non è un lusso, ma una componente essenziale dell’igiene energetica quotidiana, soprattutto per le persone sensibili. Ignorare questo accumulo significa portarsi a letto lo stress della giornata, rendendo il riposo meno efficace e iniziando il giorno successivo già in debito energetico. Fortunatamente, esistono tecniche semplici e veloci per “scaricare a terra” queste energie dense e ripristinare il tuo equilibrio. Si tratta di rituali di pochi minuti che possono fare una differenza enorme nel tuo benessere generale.
Ecco una sequenza di “travaso energetico” che puoi praticare appena rientri a casa dopo essere stato in un luogo caotico:
- Siediti per 2 minuti tenendo una tormalina nera o un’ematite in mano. Queste pietre sono note per le loro proprietà di assorbimento delle basse frequenze.
- Visualizza tutto lo stress e la tensione che scivolano via dal tuo corpo, dalla testa ai piedi, e vengono assorbiti dalla pietra come un liquido denso e scuro.
- Fai una doccia immaginando una cascata di luce dorata o viola che lava via ogni detrito energetico rimasto sul tuo corpo e nel tuo campo aurico.
- Se possibile, appoggia i piedi nudi sulla terra, sull’erba o, in alternativa, su un tappeto di materiale naturale come la iuta per almeno 5 minuti per scaricare l’elettricità statica.
- Ricordati di purificare la pietra che hai usato, lasciandola sotto acqua corrente fredda per circa 20 secondi, per “resettarla” per l’uso successivo.
Perché le pietre non sono “magiche” ma funzionano grazie alla risonanza energetica?
Nel mondo della protezione energetica, si parla spesso di pietre e cristalli. Molti le liquidano come “credenze magiche”, ma la loro efficacia, specialmente per le persone sensibili, si basa su un principio fisico: la risonanza. Ogni oggetto, inclusi i cristalli e il nostro corpo, ha una propria frequenza vibratoria. I cristalli, grazie alla loro struttura molecolare perfetta e stabile (reticolo cristallino), mantengono una frequenza molto pura e costante. Quando una pietra con una frequenza stabile entra nel nostro campo energetico, che è spesso caotico e fluttuante a causa dello stress, il nostro corpo tende a “sintonizzarsi” per risonanza con la frequenza più stabile della pietra. Non è magia, è fisica vibrazionale.
Un esempio perfetto è la tormalina nera. Questa pietra non è solo un “simbolo” di protezione; ha proprietà piezoelettriche e piroelettriche scientificamente documentate. Come spiegato in un articolo di Cosmopolitan, la tormalina può essere caricata elettricamente se sfregata o riscaldata, creando poli opposti. Questa sua capacità la rende eccezionale per agire sugli effetti delle onde elettromagnetiche (emesse da PC e smartphone), trasformandola in un vero scudo. Invece di vederle come amuleti, pensa alle pietre come a degli “alleati vibrazionali” o dei “diapason” che aiutano il tuo sistema energetico a ritrovare la sua giusta intonazione.

Tenere una tormalina nera sulla scrivania o indossarla non è un gesto scaramantico, ma una scelta consapevole di introdurre nel proprio campo energetico un elemento stabilizzatore. Per una persona empatica, il cui campo è facilmente influenzabile, questo può fare la differenza tra sentirsi centrati o essere in balia delle fluttuazioni emotive dell’ambiente lavorativo. La chiave è usarle con intenzione, riconoscendole per quello che sono: strumenti che lavorano in sinergia con la tua energia.
L’errore di etichettare qualcuno come “freddo” solo perché ha l’Ascendente Capricorno
Nell’astrologia, l’Ascendente Capricorno viene spesso descritto con aggettivi come “freddo”, “distaccato”, “rigido”. Questo è un fraintendimento superficiale. In realtà, l’energia del Capricorno, governata da Saturno, è l’archetipo della struttura, della responsabilità e dei confini sani. Chi ha un forte influsso di questa energia non è “freddo”, ma sa istintivamente come proteggere il proprio tempo e le proprie risorse energetiche. Non si lascia risucchiare in lamentele improduttive e tende a ridirigere la conversazione verso le soluzioni. Invece di etichettare un collega con queste caratteristiche come insensibile, possiamo imparare da lui un modello di comportamento estremamente utile per la nostra autodifesa energetica.
Agire “come un Ascendente Capricorno” non significa diventare cinici, ma smettere di offrire un supporto emotivo illimitato e incondizionato, specialmente di fronte a lamentele croniche che non cercano soluzioni. Significa porre domande strutturate che costringono l’altro a prendersi la responsabilità del proprio problema, invece di scaricarlo su di te. È un modo per onorare la tua empatia senza sacrificare la tua energia. Invece di essere una spugna passiva, diventi un “contenitore” strutturato che accoglie, ma non si lascia deformare.
Questo approccio è una forma avanzata di sovranità energetica. Ti insegna a dire “no” non con aggressività, ma con una calma fermezza basata sulla logica e sul rispetto reciproco. È un modo per comunicare: “Ti ascolto e ti rispetto, ma rispetto anche me stesso e i miei limiti”.
Il tuo piano d’azione da “Ascendente Capricorno” per la sovranità energetica
- Di fronte alla lamentela, poni domande strutturate: “Cosa hai già provato per risolvere questa situazione?”
- Limita il tempo di ascolto a 5 minuti, poi ridirigi la conversazione: “Capisco la frustrazione. Quale potrebbe essere un piccolo passo per migliorare le cose?”
- Offri aiuto concreto e limitato nel tempo, non un ascolto emotivo illimitato: “Ho 10 minuti ora per guardare quel file con te, se vuoi.”
- Mantieni una postura eretta e un tono di voce calmo ma fermo per comunicare stabilità e confini chiari.
- Concludi l’interazione con una proposta d’azione che rimette la palla nel campo altrui: “Ok, allora qual è il tuo prossimo passo?”
Da ricordare
- Sovranità vs. Protezione: l’obiettivo non è isolarsi, ma diventare il governatore del proprio spazio energetico, filtrando attivamente le influenze.
- Igiene Energetica è Pratica: tecniche come la pulizia degli oggetti o lo scarico a terra non sono magia, ma azioni concrete di auto-cura per persone sensibili.
- L’Equilibrio è la Chiave: la protezione non deve diventare un’ossessione. Bilancia ogni atto di chiusura con uno di apertura per rimanere connesso ma non contaminato.
Come capire quale dei tuoi 7 chakra è bloccato analizzando i tuoi sintomi fisici ricorrenti?
Il tuo corpo è una mappa parlante del tuo stato energetico. Sintomi fisici ricorrenti, specialmente quelli che i medici faticano a diagnosticare, sono spesso il segnale che uno dei tuoi centri energetici, o chakra, è in squilibrio. Per una persona empatica che lavora in un ambiente stressante, queste manifestazioni fisiche sono all’ordine del giorno. Imparare a decodificarle ti dà un potere immenso: quello di capire esattamente dove lo stress lavorativo sta “colpendo” il tuo sistema e di intervenire in modo mirato. Un mal di gola cronico non è solo un mal di gola; potrebbe essere il tuo 5° chakra (Gola) che soffre a causa di critiche non espresse o subite. Una digestione difficile potrebbe essere legata al tuo 3° chakra (Plesso Solare), sovraccarico di rabbia repressa verso un superiore.
Questa conoscenza trasforma l’esperienza da “il mio corpo mi tradisce” a “il mio corpo mi sta parlando”. Diventa uno strumento di diagnosi interna che ti permette di agire preventivamente, prima che un piccolo squilibrio energetico si trasformi in un problema fisico cronico. In un ambiente tossico, lo stress da lavoro può colpire diversi centri energetici a seconda della sua natura. Come evidenziato da un’analisi del Sole 24 Ore, lo stress da ufficio è una realtà con conseguenze concrete e riconoscere dove si accumula è il primo passo per smaltirlo.
Ecco una mappa semplificata per aiutarti a correlare il tipo di stress lavorativo al chakra corrispondente e al sintomo fisico associato. Usala come guida per ascoltare più attentamente i messaggi del tuo corpo.
| Chakra | Tipo di Stress Lavorativo | Sintomo Fisico |
|---|---|---|
| 1° Chakra (Radice) | Ambiente troppo competitivo, paura del licenziamento | Tensione alle gambe, problemi intestinali, stanchezza cronica |
| 2° Chakra (Sacrale) | Creatività repressa, mancanza di piacere nel lavoro | Dolori lombari, rigidità delle anche, problemi al ciclo |
| 3° Chakra (Plesso Solare) | Rabbia verso superiori, frustrazione per mancanza di controllo | Problemi digestivi, bruciore di stomaco, tensione addominale |
| 4° Chakra (Cuore) | Mancanza di riconoscimento, conflitti con colleghi | Oppressione al petto, palpitazioni, problemi respiratori |
| 5° Chakra (Gola) | Critiche alla professionalità, difficoltà a esprimere la propria opinione | Mal di gola ricorrenti, tensione al collo e alle spalle |
Acquisire la capacità di leggere questi segnali e di intervenire con piccole pratiche quotidiane è l’essenza della sovranità energetica. Non sei più una vittima passiva delle circostanze, ma un custode attivo del tuo benessere. Per mettere in pratica questi consigli, il prossimo passo è iniziare con una piccola tecnica oggi stesso, che sia una visualizzazione, uno scarico energetico o un momento di ascolto del tuo corpo, e osservare come cambia la tua giornata.