
Contrariamente a quanto si crede, un cerchio di luna piena efficace non è solo bruciare un foglio, ma attivare un’alchimia collettiva dove la sorellanza diventa il vero catalizzatore della trasformazione.
- Il rilascio non è un atto solitario, ma un processo potenziato dalla risonanza emotiva del gruppo, che agisce da testimone compassionevole.
- La Luna Piena è per lasciare andare, non per chiedere. Allinearsi a questa energia di culminazione e perdono è la chiave per fare spazio al nuovo.
Raccomandazione: Invece di concentrarti solo sul rituale, cura lo spazio sacro co-creato e la connessione tra le partecipanti. È lì che risiede la vera magia della liberazione.
C’è un richiamo antico, quasi sussurrato nel DNA di ogni donna, che si risveglia sotto la luce argentea della luna piena. È il desiderio di connessione, di condivisione, di uno spazio sicuro dove poter essere vulnerabili senza sentirsi giudicate. Molte di noi sentono questa spinta a riunirsi, a creare un momento speciale con le proprie amiche, un cerchio dove onorare i cicli della natura e i nostri cicli interiori. L’idea di un cerchio di luna piena affascina, promettendo magia e sorellanza.
Spesso, però, l’organizzazione si riduce a consigli generici trovati online: accendi qualche candela, scrivi su un foglietto ciò che vuoi lasciare andare, brucialo e il gioco è fatto. Queste pratiche, sebbene valide, rischiano di rimanere gesti superficiali, privi della profondità necessaria per innescare un cambiamento reale. Si parla di rilasciare, ma raramente si spiega come trasformare questo atto in una vera e propria liberazione integrata, che non lasci residui emotivi.
E se la chiave non fosse nel singolo gesto, ma nella potenza del campo energetico che creiamo insieme? Se il vero segreto fosse nell’alchimia collettiva che si sprigiona quando un gruppo di donne si riunisce con un’intenzione comune? Questo articolo non è solo una guida su cosa fare, ma un invito a comprendere *come* e *perché* un cerchio di luna piena funziona. Esploreremo insieme come trasformare un semplice incontro in uno spazio sacro co-creato, dove ogni partecipante diventa un canale e un testimone compassionevole per la trasformazione delle altre.
In questa guida, vedremo passo dopo passo come elevare il vostro rituale, andando oltre la superficie per toccare il cuore della pratica. Impareremo a usare l’energia del gruppo per amplificare le nostre intenzioni, a gestire le intense maree emotive che la luna smuove e a fare del nostro cerchio un potente motore di crescita personale e collettiva. Preparatevi a scoprire il potere trasformativo della sorellanza sotto la luna piena.
Sommario: La tua guida completa al cerchio di luna piena trasformativo
- Cosa scrivere sul foglio da bruciare alla luna piena per liberarsi davvero di un ex?
- Come preparare la “Moon Water” da bere durante il mese per interiorizzare l’energia lunare?
- Cerchio online o in presenza: dove si sente di più l’energia della sorellanza?
- L’errore di chiedere cose nuove in luna piena invece di perdonare e lasciare andare
- Perché non dormi durante la luna piena e come trasformare quella veglia in momento magico?
- Quando iniziare una dieta in base alle fasi lunari suggerite nell’oroscopo del mese?
- Quando la Superluna (Perigeo) amplifica le tue emozioni e come gestirne l’intensità?
- Come adattare la tua agenda di lavoro alle 4 stagioni per evitare l’esaurimento a fine anno?
Cosa scrivere sul foglio da bruciare alla luna piena per liberarsi davvero di un ex?
Bruciare un foglio con il nome di un ex è un cliché dei rituali di luna piena, ma spesso si rivela un gesto inefficace. Per una vera liberazione integrata, non basta voler “dimenticare”. Bisogna andare più in profondità, lavorando sugli schemi e le emozioni che ci tengono ancora legate. Il foglio non è una lista della spesa per l’universo, ma uno specchio del nostro lavoro interiore. L’obiettivo non è cancellare la persona, ma neutralizzare la carica emotiva che la sua memoria ancora detiene su di noi.
Invece di scrivere semplicemente “Lascio andare Marco”, la vera alchimia avviene quando ci assumiamo la responsabilità del nostro ruolo nella dinamica. Provate a formulare frasi che spostino il focus dall’accusa alla consapevolezza. Ad esempio: “Rilascio il mio bisogno di sentirmi indispensabile per sentirmi amata, schema che si è manifestato nella relazione con Marco”. Questo approccio trasforma il rituale da un atto di rabbia a un’assunzione di potere. È cruciale identificare non solo i ricordi dolorosi, ma anche i “benefici inconsci” che ci legavano a quella relazione: la paura della solitudine, il comfort della familiarità, persino il dramma che ci faceva sentire vive.
Ecco alcuni passaggi per rendere la vostra scrittura trasformativa:
- Identificate gli schemi ricorrenti: Invece della persona, scrivete lo schema che volete rilasciare (es. “la tendenza ad attrarre partner non disponibili”).
- Neutralizzate le ancore sensoriali: Elencate canzoni, luoghi o profumi legati a quella storia, dichiarando l’intenzione di liberarli dalla loro associazione emotiva.
- Passate dalla colpa alla responsabilità: Formulate frasi che evidenzino il vostro ruolo nella dinamica, permettendovi di perdonare voi stesse e l’altro.
- Concludete con gratitudine: Prima di bruciare il foglio, ringraziate per le lezioni apprese, anche se dolorose. Questo sigilla il processo con amore invece che con rabbia.
Come racconta una partecipante a un cerchio dopo aver lavorato sulla fine di una relazione, l’atto ripetuto per tre lune piene consecutive le ha permesso di sentire una liberazione che non credeva possibile. Come lei stessa afferma, il rituale deve essere un momento personale e gioioso. In un cerchio, condividere (anche solo l’intenzione, non i dettagli) questo processo crea una potente risonanza emotiva, dove ogni donna diventa testimone compassionevole del rilascio delle altre, amplificandone l’effetto.
Come preparare la “Moon Water” da bere durante il mese per interiorizzare l’energia lunare?
L’Acqua di Luna, o “Moon Water”, è uno strumento semplice ma incredibilmente potente per portare l’energia della luna piena dentro di noi, continuando il lavoro del cerchio per tutto il mese a venire. Non è una semplice acqua, ma un elisir energetico che cattura e conserva la vibrazione specifica di quella lunazione. Prepararla è un rituale in sé, un modo per connettersi intimamente con l’astro e infondere la materia con la nostra intenzione.
Il metodo base è molto intuitivo. Durante la notte di luna piena, si espone una caraffa o un barattolo di vetro riempito d’acqua alla luce diretta della luna, lasciandola “caricare” per diverse ore o per tutta la notte sul davanzale. Secondo la tradizione, quest’acqua diventa un veicolo per l’energia lunare. Nei giorni seguenti, si può bere un sorso di quest’acqua, magari allungandola con altra acqua. Come nell’omeopatia, si crede che anche una sola goccia caricata con amore e intenzione possa influenzare spiritualmente le nostre cellule, aiutandoci a integrare il lavoro di rilascio fatto durante il cerchio.

Come potete vedere nell’immagine, per potenziare la vostra Moon Water, potete circondare la caraffa con cristalli, erbe o altri oggetti per voi significativi. Questo permette di personalizzare l’elisir. Ad esempio, si può arricchire l’acqua con l’energia specifica del segno zodiacale in cui cade la luna piena:
- Luna in segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario): Aggiungete petali di rosa o un quarzo rosa per coltivare l’amor proprio e la passione creativa.
- Luna in segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno): Utilizzate un quarzo fumé o erbe radicanti come il rosmarino per favorire stabilità e concretezza.
- Luna in segni d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario): Incorporate lavanda o un’ametista per promuovere la chiarezza mentale e la comunicazione.
- Luna in segni d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci): Aggiungete una selenite o fiori di camomilla per amplificare l’intuizione e la guarigione emotiva.
Un tocco finale, potentissimo da fare in cerchio, è quello di soffiare la propria intenzione di rilascio nel barattolo prima di esporlo. Questo gesto sigilla l’acqua con la nostra energia personale, creando un elisir su misura che ci accompagnerà nel processo di integrazione, un sorso alla volta.
Cerchio online o in presenza: dove si sente di più l’energia della sorellanza?
Nell’era digitale, la domanda sorge spontanea: un cerchio di donne online può avere la stessa potenza di un incontro in presenza? La risposta non è un semplice sì o no, ma risiede nella nostra capacità di creare e percepire lo spazio sacro co-creato, indipendentemente dal mezzo. Un cerchio di luna piena è definito dall’intenzione e dalla connessione, non necessariamente dalla prossimità fisica. Come sottolinea il centro olistico Casa Opy, si tratta di un “incontro sacro” per onorare i cicli, e questo può avvenire in modi diversi.
Un Cerchio di Luna Piena è un incontro sacro in cui le persone si riuniscono per onorare i cicli della natura. La luna piena è un momento di illuminazione, di culminazione e di rilascio. Il cerchio include meditazione, pratiche di visualizzazione e rituali che canalizzano l’energia trasformativa della luna.
– Casa Opy, Centro di Rituali Olistici Firenze
Entrambe le modalità hanno punti di forza e sfide uniche, e la scelta dipende dalle esigenze e dalla sensibilità del gruppo. Un cerchio in presenza offre un’energia palpabile, immediata, fatta di sguardi, abbracci e del respiro condiviso che riempie la stanza. Tuttavia, questa stessa intimità può intimidire le persone più introverse o nuove a queste pratiche. Il cerchio online, d’altro canto, offre una sorta di “scudo” protettivo dato dallo schermo, che può incoraggiare condivisioni più profonde e vulnerabili. Richiede però una maggiore concentrazione per sintonizzarsi sull’energia del gruppo.
Per comprendere meglio le differenze, ecco un’analisi comparativa che può aiutarvi a scegliere il formato più adatto al vostro gruppo, basata su un’analisi dei rituali olistici.
| Aspetto | Cerchio in Presenza | Cerchio Online |
|---|---|---|
| Energia percepita | Palpabile e intensa | Richiede maggiore concentrazione |
| Intimità emotiva | Può intimidire le introverse | Offre protezione per condividere |
| Pratiche condivise | Contatto fisico, respiro comune | Respiro sincronizzato, playlist condivisa |
| Flessibilità | Richiede spostamento fisico | Accessibile da qualsiasi luogo |
| Connessione | Immediata attraverso i sensi | Richiede rituali di apertura specifici |
La chiave per un cerchio online di successo è creare intenzionalmente i ponti energetici che in presenza sono naturali. Si possono usare playlist musicali condivise, rituali di apertura e chiusura ben definiti per sincronizzare il gruppo e accendere tutti la stessa candela o lo stesso incenso. In definitiva, l’energia della sorellanza non è confinata nello spazio fisico. Fluisce dove l’intenzione, il rispetto e l’ascolto creano un contenitore sacro, che sia una stanza o una finestra di Zoom.
L’errore di chiedere cose nuove in luna piena invece di perdonare e lasciare andare
Uno degli equivoci più comuni nella pratica spirituale moderna è confondere l’energia della Luna Piena con quella della Luna Nuova. Spinte da un desiderio di manifestazione, molte si avvicinano al rituale di luna piena con una lista di desideri, chiedendo un nuovo amore, un nuovo lavoro o più abbondanza. Questo, energeticamente parlando, è come cercare di piantare semi in un giardino pieno di erbacce. La Luna Piena non è un momento per chiedere, ma per fare spazio.
Come spiega l’astrologa Gabriela Herstik, il ciclo lunare è un viaggio dalla totale oscurità della Luna Nuova alla massima luminosità della Luna Piena. Questo picco di luce rappresenta una culminazione, un momento in cui tutto ciò che è stato seminato in precedenza diventa pienamente visibile, nel bene e nel male. È un’illuminazione che ci permette di vedere chiaramente cosa ha funzionato e, soprattutto, cosa non ci serve più. Secondo un’analisi sui rituali lunari, poiché ogni giorno successivo la luce lunare diminuisce, questo è il momento perfetto per rilasciare, perdonare e lasciare andare, permettendo a ciò che è tossico o obsoleto di “calare” insieme alla luna.

Chiedere cose nuove durante la luna piena è controproducente perché l’energia è espansiva e culminante, non recettiva e iniziatica. È il momento del raccolto e della pulizia, non della semina. Il vero potere di questo rituale risiede nel perdono, inteso non come un atto morale, ma come una profonda liberazione energetica. Perdonare una persona, una situazione o noi stesse significa tagliare i legami energetici che ci prosciugano. Un approccio potente è quello di trasformare il rilascio in una preghiera attiva, come quella suggerita in alcuni percorsi spirituali che invocano l’Arcangelo Haniel, associato alla luna, per trasformare le negatività nella luce lunare e rimpiazzarle con pensieri positivi.
Nel vostro cerchio, dedicate quindi tempo a riflettere su cosa siete pronte a perdonare. Cosa state trattenendo che vi impedisce di avanzare? Quali vecchie storie continuate a raccontarvi? Usate l’energia della luna piena per illuminare questi angoli bui e, con il supporto delle vostre sorelle, trovare la forza di lasciare andare. Solo allora, quando il terreno del vostro cuore sarà pulito, sarete pronte ad accogliere il nuovo con la successiva Luna Nuova.
Perché non dormi durante la luna piena e come trasformare quella veglia in momento magico?
Se vi siete mai ritrovate a rigirarvi nel letto, con la mente in fermento e gli occhi sbarrati durante una notte di luna piena, non siete sole. Lungi dall’essere una suggestione, l’influenza del ciclo lunare sul sonno ha solide basi scientifiche. È un’esperienza comune che trasforma molte donne in “lunatiche” notturne, ma invece di vederla come una seccatura, possiamo imparare a viverla come un’opportunità, un momento magico donatoci per l’introspezione.
La scienza conferma ciò che la saggezza popolare sa da secoli. L’energia della luna piena agisce sul nostro sistema nervoso e sulla produzione di melatonina, l’ormone del sonno. Uno studio svizzero molto citato ha rivelato che durante la fase di luna piena i partecipanti impiegavano più tempo ad addormentarsi e la qualità del loro riposo peggiorava. In particolare, una ricerca dell’Università di Basilea ha dimostrato una riduzione del 30% del sonno profondo proprio in questa fase. Questa energia “elettrica” e stimolante che ci tiene sveglie è la stessa che rende i rituali così potenti: è un’amplificazione di tutto ciò che è presente nel nostro inconscio.
Invece di combattere questa veglia forzata, possiamo accoglierla e trasformarla in un rituale personale, un’estensione del lavoro fatto in cerchio. Quella veglia è un portale, un momento in cui il velo tra conscio e inconscio si assottiglia. I pensieri, le intuizioni e persino le ansie che emergono non sono casuali, ma sono messaggi che la luna sta portando a galla per essere visti e rilasciati. È il momento perfetto per pratiche creative e intuitive che in genere non trovano spazio nella frenesia diurna.
Il tuo piano per trasformare la veglia in magia:
- Punto di contatto: Tieni un “Diario dei Sogni Lunari” sul comodino per catturare ogni pensiero e intuizione notturna che emerge quando non riesci a dormire.
- Raccolta creativa: Dedica 15 minuti alla scrittura automatica o al disegno intuitivo, usando solo la luce della luna, e lascia che l’inconscio si esprima senza filtri.
- Coerenza energetica: Scegli un’attività che risuoni con il tuo stato d’animo, che sia ascoltare frequenze binaurali (come quelle a 432 Hz) o semplicemente sederti in silenzio a osservare la luna.
- Ancoraggio emotivo: Annota le emozioni o le idee ricorrenti emerse durante la veglia. Sono i messaggi importanti che la luna sta amplificando per te.
- Piano di integrazione: Quando senti che l’energia si placa, concludi la veglia creando un “Santuario del Sonno” con oli essenziali (lavanda, camomilla) e luci soffuse per facilitare il riposo e integrare le intuizioni ricevute.
Accettare l’insonnia da luna piena e dedicarla a queste pratiche trasforma una frustrazione in un appuntamento sacro con la parte più profonda di noi stesse, rendendo la notte un vero e proprio momento di connessione e rivelazione.
Quando iniziare una dieta in base alle fasi lunari suggerite nell’oroscopo del mese?
L’idea di sincronizzare una dieta con le fasi lunari può sembrare un concetto puramente esoterico, ma trova radici in un’osservazione profonda dei ritmi naturali. Il corpo umano, composto per circa il 60% d’acqua, è sensibile alle stesse forze gravitazionali che governano le maree. Sfruttare questa connessione può rendere un percorso di benessere non solo più efficace, ma anche più gentile e in armonia con noi stesse. Il punto non è solo perdere peso, ma avviare una “dieta emotiva” e fisica in sintonia con l’energia del cosmo.
La fase della Luna Piena è il punto di svolta. In questo momento, l’energia è al suo apice e, proprio come le maree, i liquidi nel nostro corpo sono al loro massimo livello. Non a caso, è stato osservato che durante la luna piena il corpo tende a trattenere fino al 15% in più di liquidi. Questo rende la Luna Piena un momento poco indicato per iniziare una dieta restrittiva, poiché la sensazione di gonfiore e pesantezza potrebbe essere frustrante. Tuttavia, è il momento perfetto per la consapevolezza: la luna illumina i nostri progressi, le nostre insicurezze e le nostre abitudini alimentari emotive. È il momento ideale per decidere cosa vogliamo “rilasciare” dal nostro regime e dal nostro rapporto con il cibo.
Il momento d’oro per iniziare un percorso di detox e dimagrimento è la fase di Luna Calante, che inizia il giorno dopo la Luna Piena. Proprio come la luce lunare diminuisce, anche il corpo è più propenso a eliminare, drenare e rilasciare tossine e liquidi in eccesso. Iniziare una dieta in questa fase significa lavorare con la corrente, non contro di essa. Il corpo è naturalmente predisposto a “lasciare andare”, rendendo più facile gestire la fame e vedere risultati più rapidi, il che aumenta la motivazione.
- Luna Piena: Giorno di consapevolezza. Osserva le tue abitudini, decidi cosa rilasciare (es. zucchero, cibi processati, fame emotiva). Bevi tisane drenanti.
- Luna Calante: Fase di azione e detox. Inizia il nuovo regime alimentare. Concentrati su cibi depurativi e bevi molta acqua per aiutare il corpo a eliminare.
- Luna Nuova: Momento di riposo e pianificazione. Imposta le intenzioni per il nuovo ciclo, magari introducendo un nuovo alimento sano.
- Luna Crescente: Fase di costruzione. Il corpo tende ad assimilare di più. Concentrati su cibi nutrienti che costruiscono energia e massa magra, senza esagerare.
Sincronizzare la propria dieta con la luna trasforma un dovere in un rituale di auto-ascolto, allineando i nostri obiettivi di benessere con i ritmi universali, per un approccio più olistico e sostenibile.
Quando la Superluna (Perigeo) amplifica le tue emozioni e come gestirne l’intensità?
Una Superluna si verifica quando la luna piena coincide con il suo perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra. Appare più grande e luminosa nel cielo, e la sua influenza energetica è notevolmente amplificata. Se una normale luna piena può già smuovere le nostre acque interiori, una Superluna è una vera e propria marea emotiva. L’intensità che porta può essere travolgente, scatenando nervosismo, ansia e reazioni emotive sproporzionate. Non è un momento da temere, ma da affrontare con consapevolezza e strumenti adeguati.
Come evidenzia Emma Binding su Cosmopolitan Italia, la luna piena è già di per sé un momento di grandi emozioni, che può metterci alla prova. Una Superluna eleva questa sfida all’ennesima potenza. I sentimenti che ribollono sotto la superficie vengono portati a galla con forza, senza preavviso. Vecchie ferite, rabbie sopite, insicurezze profonde: tutto viene illuminato e ingigantito. La tentazione può essere quella di cedere a questi stati d’animo, lasciandosi trascinare dalla corrente di rabbia o tristezza. Tuttavia, la vera opportunità sta nel scegliere di cavalcare l’onda invece di annegare. Questi sentimenti, per quanto intensi, sono passeggeri e portano con sé un messaggio.
Il segreto per gestire l’intensità della Superluna è il grounding, ovvero il radicamento. Quando l’energia emotiva ci porta troppo “in alto”, rendendoci volatili e reattive, le pratiche di grounding ci aiutano a tornare “a terra”, a riconnetterci con il nostro corpo e con la stabilità del pianeta. Includere queste tecniche nel vostro cerchio di Superluna è fondamentale per creare uno spazio sicuro.
Ecco alcune tecniche di grounding efficaci da praticare prima, durante o dopo il cerchio:
- Camminare a piedi nudi: Se possibile, passate almeno 15-20 minuti a camminare sull’erba, la terra o la sabbia. Questo permette al corpo di scaricare l’energia in eccesso.
- Meditazione della radice: Visualizzate delle radici che crescono dalla pianta dei vostri piedi e si estendono in profondità nel centro della Terra, ancorandovi saldamente.
- Shaking terapeutico: Scuotete letteralmente il corpo per 5-10 minuti, lasciando che le tensioni e l’energia stagnante si liberino attraverso il movimento.
- Utilizzare oggetti pesanti: Durante il cerchio, tenete a portata di mano coperte pesanti. Il loro peso sul corpo ha un effetto calmante e rassicurante sul sistema nervoso.
- Danza estatica: Mettete una musica potente (ad esempio con frequenze a 528 Hz) e danzate liberamente, permettendo alle emozioni di fluire attraverso il corpo invece di rimanere intrappolate nella mente.
Affrontare una Superluna con questi strumenti trasforma una potenziale crisi emotiva in una potente opportunità di catarsi e liberazione, sfruttando l’onda di energia per una pulizia profonda.
Da ricordare
- Il vero potere del cerchio risiede nell’alchimia collettiva, dove la sorellanza amplifica l’intenzione di rilascio di ogni partecipante.
- La Luna Piena è un momento di culminazione e rilascio, non di manifestazione. L’errore più comune è chiedere cose nuove invece di fare spazio.
- L’energia lunare (Superluna, insonnia) non va temuta ma gestita: tecniche di grounding e rituali creativi la trasformano in un’opportunità di crescita.
Come adattare la tua agenda di lavoro alle 4 stagioni per evitare l’esaurimento a fine anno?
In una società che glorifica la produttività costante, è facile cadere nella trappola del “fare sempre di più”, ignorando i segnali di stanchezza fino all’esaurimento di fine anno. E se invece di seguire un modello lineare e maschile di performance, ci allineassimo a un ritmo ciclico, più organico e femminile? Il ciclo lunare, con le sue quattro fasi, offre un modello perfetto per strutturare la nostra vita lavorativa, proprio come le quattro stagioni dell’anno. Adattare la nostra agenda a questi ritmi naturali è la chiave per una produttività sostenibile.
Questo approccio ciclico non è solo una metafora poetica, ma una strategia pratica. Ogni fase lunare ha un’energia dominante che si presta a tipi specifici di attività. Lavorare in sintonia con questa energia, invece che contro di essa, ci permette di ottimizzare i nostri sforzi e di integrare momenti di azione con momenti di riposo essenziali. Molte imprenditrici e libere professioniste utilizzano il cerchio di luna piena come un vero e proprio “mastermind spirituale”, uno spazio dove supportarsi a vicenda nel rilasciare blocchi legati alla carriera e pianificare il ciclo successivo.
Per applicare questo modello alla vostra vita professionale, potete usare la seguente tabella, che mette in relazione le fasi lunari con le stagioni e le attività lavorative più adatte, come suggerito da un’analisi sui ritmi lunari nella pianificazione.
| Fase Lunare | Stagione Corrispondente | Attività Lavorative Consigliate |
|---|---|---|
| Luna Nuova | Inverno | Pianificazione, definizione obiettivi, riposo strategico |
| Luna Crescente | Primavera | Azione, lancio progetti, networking attivo |
| Luna Piena | Estate | Celebrazione risultati, revisione trimestrale, eventi pubblici |
| Luna Calante | Autunno | Decluttering, chiusura progetti, delega compiti non essenziali |
La Luna Piena, in questa ottica, corrisponde all’estate. È il momento di massima visibilità, ideale per celebrare i successi, fare il punto della situazione con una revisione trimestrale, mostrarsi in pubblico e raccogliere i frutti del lavoro fatto. È anche il momento di rilasciare i progetti che non funzionano o le strategie inefficaci, proprio come si fa nel rituale. Segue la Luna Calante (autunno), perfetta per il decluttering dell’agenda, la chiusura dei task in sospeso e la delega. La Luna Nuova (inverno) è per il riposo e la pianificazione strategica a porte chiuse. Infine, la Luna Crescente (primavera) è pura azione, il momento di lanciare, agire e costruire.
Adottare questa visione ciclica trasforma il lavoro da una corsa senza fine a una danza armoniosa, prevenendo l’esaurimento e coltivando un successo che nutre, invece di prosciugare.
Organizzare e partecipare a un cerchio di luna piena è un primo passo potente per riconnettersi a questi ritmi. Ora che avete tutti gli strumenti, il prossimo passo è dare vita al vostro cerchio, creando uno spazio di sorellanza e trasformazione per voi e le vostre amiche.